PLASTIC TAX

La prossima entrata in vigore della Plastic Tax (1 gennaio 2022) ed il perdurare dei problemi di shortage ed incremento di prezzo delle materie prime, mantiene alto il livello di tensione sui mercati, in un contesto economico generale già fortemente in difficoltà a causa della prolungata emergenza epidemiologica da Covid-19.

 

Le aziende interessate dal provvedimento della Plastic Tax dovranno avviare progetti virtuosi di sostenibilità e approccio circolare al flusso dei materiali. Ricordiamo che l’imposta non è dovuta sulla materia plastica, contenuta nei MACSI, che provenga da processi di riciclo. È quindi opportuno che i “soggetti obbligati” definiscano quanto prima efficaci prassi operative finalizzate a determinare in modo certo le quantità di materie plastiche riciclate utilizzate per la fabbricazione dei MACSI e, in termini più generali, ad assicurare la compliance agli obblighi legislativi, anche per ridurre il rischio di sanzioni in caso di controllo da parte degli organi competenti.

É in corso di definizione da parte dell’ADM il Decreto Direttoriale recante gli adempimenti di tipo gestionale e amministrativo per i soggetti obbligati.

 

IIP (Istituto Italiano dei Plastici) ha strutturato un servizio di supporto tecnico e metodologico alle imprese obbligate a versare la Plastic Tax, per implementare gli elementi gestionali necessari a soddisfare gli obblighi per i fabbricanti di MACSI.

L’Istituto promuove periodicamente seminari informativi sul tema e si rende comunque disponibile in ogni momento a supportare i propri clienti nella definizione ed analisi delle specifiche problematiche ed esigenze dell’impresa.

 

Di seguito il link per visionare tutte le informazioni di dettaglio

https://www.iip.it/wp-content/uploads/2021/06/Plastic-Tax-PT01.pdf