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L'innovazione secondo 2MyB: servizi integrati per l'industria dei polimeri

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

Un incontro dedicato alle aziende associate a Confindustria Como, Lecco e Sondrio per presentare il modello di servizi integrati del Gruppo 2MyB a supporto dell’innovazione, della conformità e della competitività dell’industria dei polimeri



Innovare, oggi, non significa soltanto sviluppare nuovi prodotti o introdurre nuove tecnologie. Per le aziende del settore dei polimeri, innovazione vuol dire saper interpretare il cambiamento e trasformarlo in una leva di crescita: leggere in anticipo l’evoluzione normativa, rafforzare le competenze interne, migliorare i processi, integrare la sostenibilità nelle scelte industriali e presidiare qualità, conformità di prodotti e sistemi. 


Queste le principali tematiche che hanno ispirato “Innovation Experience: 2MyB incontra le imprese”,  l'open day svoltosi ad inizio luglio a cui hanno preso parte diverse aziende associate a Confindustria Como, Lecco e Sondrio per mostrare concretamente come il centro di competenze del Gruppo 2MyB - attraverso le società operative IIP, CESAP e CESME - possa supportare le aziende attive nella filiera dei polimeri attraverso un modello integrato di servizi.


2MyB: una gamma di servizi ampia ed integrata per supportare l’evoluzione delle imprese 

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Mario Romersi, Direttore Generale IIP, che ha sottolineato il valore dell’incontro come occasione di confronto diretto con il tessuto industriale del territorio.


«Con questa giornata, desideriamo mostrare tangibilmente come possiamo supportarvi nella vostra crescita e competitività approfondendo i nostri servizi, dentro al cuore pulsante delle attività delle nostre società, dei nostri laboratori, dove competenze tecniche e spirito di innovazione generano costantemente soluzioni concrete alle richieste specifiche dei nostri clienti».  
Mario Romersi, Direttore Generale IIP
Mario Romersi, Direttore Generale IIP.

A seguire, Mauro La Ciacera, CEO del Gruppo 2MyB, ha ripercorso l’evoluzione del Gruppo, oggi composto da tre realtà complementari: IIP, organismo di certificazione, ispezione e testing accreditato da Accredia, che quest’anno celebra i 70 anni di attività; CESAP, ente di formazione e consulenza tecnica e manageriale con oltre 40 anni di esperienza; CESME, società attiva nei servizi di consulenza per il reengineering dei processi aziendali, il change management e le operazioni di M&A.


Mauro La Ciacera, CEO Gruppo 2MyB.
Mauro La Ciacera - CEO Gruppo 2MyB.
«Il nostro obiettivo è supportare le aziende nel loro sviluppo futuro. Oggi innovazione, sostenibilità, miglioramento organizzativo e valorizzazione delle competenze sono aspetti fondamentali con cui ogni imprenditore è chiamato a confrontarsi. Come 2MyB vogliamo mettere a disposizione delle imprese un centro di competenze sui polimeri capace di integrare certificazione, testing, formazione e consulenza, offrendo un supporto concreto ai percorsi di crescita, trasformazione e competitività». 

 

Normative e sostenibilità: nuove responsabilità per l’industria dei polimeri

La sessione tecnica è entrata nel vivo con l’intervento di Matteo Locati, IIP Business Development Manager – System & Product Certification Segment, dedicato alle principali novità normative in ambito sostenibilità.


L’approfondimento ha preso in esame un contesto regolatorio sempre più articolato, nel quale le imprese sono chiamate a confrontarsi con tempistiche a volte stringenti e adeguamenti non sempre chiari in termini di fattibilità. In questo scenario, la capacità di interpretare correttamente i requisiti e pianificare per tempo le attività di adeguamento diventa un elemento decisivo per ridurre i rischi di non conformità e trasformare gli obblighi normativi in percorsi strutturati di miglioramento. 


Locati ha ribadito inoltre la necessità di rendere i claim ambientali verificabili e coerenti per non rischiare di cadere nel classico “green washing”, attraverso strumenti di certificazioni riconosciuti, tra cui ISCC PLUS, Plastica Seconda Vita e UNI/PdR 88:2020. Sono state inoltre richiamate le principali implicazioni della PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, con riferimento a riciclabilità degli imballaggi, contenuto minimo di riciclato e compostabilità per specifiche tipologie di packaging. 


Innovation Experience: 2MyB incontra le imprese

Un focus specifico è stato dedicato anche al Regolamento UE 2025/2365 sulla dispersione dei pellet plastici, tema rilevante per le aziende che movimentano grandi quantità di materiale in forma di pellet. In questo ambito, IIP può supportare le imprese attraverso attività di formazione, gap analysis e percorsi di certificazione, anche in anticipo rispetto agli obblighi normativi. 


MOCA: normativa e prove di laboratorio per i materiali a contatto con alimenti

Grande interesse ha suscitato anche l’approfondimento sui Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti – MOCA, a cura di Davide Montalbano, Sales Leader – IIP Chemical Laboratory Testing.


L’intervento ha collegato il quadro legislativo europeo e nazionale alle attività di prova e controllo svolte in laboratorio, richiamando il Regolamento CE n. 1935/2004, il Regolamento UE n. 10/2011 e le principali condizioni per l’immissione sul mercato dei materiali destinati al contatto con alimenti.

Montalbano ha approfondito inoltre le prove di migrazione globale e specifica, fondamentali per valutare la sicurezza dei materiali, e il ruolo del laboratorio chimico-sensoriale IIP, dove le valutazioni del rischio comprendono analisi sensoriali e strumentali. L’intervento ha infine evidenziato come il tema MOCA riguardi non solo la plastica, ma anche gomma, carta e cartone, vetro e acciaio inox.


Drinking Water Directive: certificazione e testing per i materiali a contatto con acqua potabile

A completare la sessione tecnica è stato l’intervento di Luca Galbiati, Technical Department Manager di IIP, dedicato alla Drinking Water Directive – Direttiva UE 2020/2184.


La nuova disciplina introduce un sistema armonizzato europeo per materiali e prodotti utilizzati nelle opere di captazione, trattamento, stoccaggio e distribuzione dell’acqua destinata al consumo umano, basato su valutazione del rischio, procedure di prova comuni, certificazione di prodotto, dichiarazione UE di conformità e marcatura armonizzata.


Particolare rilievo è stato dato alle scadenze del percorso di transizione: dal 31 dicembre 2026 entrerà in applicazione il sistema armonizzato europeo, mentre il 31 dicembre 2032 segnerà il termine del periodo transitorio.


In questo scenario, IIP assume un ruolo chiave nel settore grazie all’accreditamento ottenuto per le attività di valutazione della conformità previste dalla Direttiva UE 2020/ 2184, mettendo a disposizione delle imprese competenze in ambito normativo e attività di supporto alla certificazione e alle prove di laboratorio. 

 

Laboratori IIP: testing, qualificazione e supporto tecnico per le imprese 

Dopo la sessione di presentazioni, i partecipanti hanno preso parte alla seconda parte della Innovation Experience (Lab Tour), visitando i laboratori IIP oggi nella sede di Monza: chimico-sensoriale, fisico-chimico, meccanico. 


Il laboratorio chimico-sensoriale è specializzato nelle prove su materiali e oggetti a contatto con alimenti, con attività di testing MOCA, analisi di migrazione e test organolettici olfattivi e gustativi. 


Il laboratorio fisico-chimico supporta le aziende nella caratterizzazione di materiali polimerici e manufatti, attraverso prove finalizzate a valutarne proprietà prestazionali, comportamento termico, composizione, permeabilità e possibili cause di rotture o malfunzionamenti. 


Laboratorio fisico-chimico IIP

Il laboratorio meccanico esegue prove su materiali termoplastici, tubazioni, raccordi, valvole e sistemi, con particolare attenzione a sicurezza, durabilità, conformità normativa e prestazioni nel tempo. 


La visita ha permesso alle aziende di osservare concretamente come le competenze analitiche, normative e applicative di IIP si traducano in metodologie di prova, attività qualificazione dei materiali e verifica di conformità, supporto tecnico a beneficio delle imprese della filiera dei polimeri. 

 

Il valore di un approccio multidisciplinare vincente 

Il positivo riscontro ricevuto dai partecipanti, sia rispetto alla qualità degli interventi che alla ampiezza dei servizi illustrati, ha ribadito la necessità ed utilità per le aziende di interlocutori tecnici capaci di trasformare la complessità normativa e tecnologica in proposte e soluzioni concrete.  «Con l’Innovation Experience abbiamo voluto condividere con i partecipanti all’ evento il più recente percorso di costruzione del Centro Nazionale di Competenza sui Polimeri. Il nostro obiettivo è quello di continuare ad investire in competenze, metodologie e tecnologie, per supportare le aziende della filiera nella gestione efficace del cambiamento perché come il buon Roy T. Bennet affermava, “il cambiamento non porta sempre crescita, ma non c’è crescita senza cambiamento”» ha concluso Mauro La Ciacera. 

 

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