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Plastic Packaging Tax UK: tracciabilità e certificazione del contenuto riciclato

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Il Regno Unito valuta nuovi requisiti per dimostrare il contenuto riciclato negli imballaggi in plastica. Focus su riciclo meccanico, mass balance e certificazione



Plastic Packaging Tax UK


La Plastic Packaging Tax del Regno Unito è una tassa sugli imballaggi in plastica introdotta nel 2022 e si applica agli imballaggi prodotti o importati nel mercato britannico che contengono meno del 30% di plastica riciclata.


Oggi il tema torna di attualità perché il governo UK sta valutando l’introduzione di nuovi requisiti per dimostrare il contenuto riciclato negli imballaggi. La questione non riguarda quindi solo l’aspetto fiscale, ma anche la capacità delle imprese di fornire prove documentate, verificabili e affidabili sulla percentuale di materiale riciclato utilizzata.


Riciclo meccanico: verso nuovi requisiti di certificazione?

L’autorità fiscale britannica ha avviato una consultazione pubblica sulla possibile introduzione di una certificazione obbligatoria per la plastica riciclata meccanicamente impiegata negli imballaggi.

Il riciclo meccanico è il processo attraverso cui i rifiuti plastici vengono selezionati, lavati, macinati e trasformati in nuova materia prima seconda, senza modificare in modo sostanziale la struttura chimica del materiale.


Il punto centrale è la tracciabilità: per dimostrare che un imballaggio contiene almeno il 30% di plastica riciclata, non basta una dichiarazione generica. Servono documenti, registrazioni e controlli lungo tutta la filiera, dal materiale riciclato di partenza fino al prodotto finale.

Al momento il Regno Unito non ha indicato un unico schema di certificazione obbligatorio. Tuttavia, per il mercato italiano, uno dei riferimenti più rilevanti è PSV – Plastica Seconda Vita basato sulla Norma Europea EN 15343 e riconosciuto in tutta Europa, schema che certifica materiali e manufatti ottenuti dalla valorizzazione dei rifiuti plastici e supporta la tracciabilità del contenuto riciclato.


Riciclo chimico e mass balance dal 2027

Accanto al riciclo meccanico, la normativa britannica introduce anche una novità importante per il riciclo chimico. Dal 1° aprile 2027, infatti, la Plastic Packaging Tax UK ammetterà l’utilizzo del mass balance approach per contabilizzare la plastica riciclata chimicamente utilizzata nella produzione di imballaggi.

Il mass balance è un metodo di tracciabilità documentale utilizzato quando materiali riciclati e materie prime convenzionali entrano nello stesso processo produttivo. In questi casi il contenuto riciclato non è sempre fisicamente separabile nel prodotto finale, ma può essere attribuito attraverso registrazioni, controlli e verifiche certificate.


In questo ambito, uno degli schemi più noti a livello internazionale è ISCC PLUS, utilizzato per supportare dichiarazioni relative a materiali riciclati o rinnovabili e per la gestione del bilancio di massa lungo la filiera. Anche in questo caso è importante precisare che la normativa britannica fa riferimento a schemi conformi ai requisiti previsti dalla Plastic Packaging Tax, senza indicare un unico schema obbligatorio.


Perché è un tema rilevante per le aziende italiane

La Plastic Packaging Tax riguarda il mercato britannico, ma può avere impatti anche sulle aziende italiane che esportano granuli, imballaggi, componenti di imballaggio o prodotti imballati nel Regno Unito.


Produttori, trasformatori, riciclatori, compounder e brand owner potrebbero essere chiamati a fornire informazioni sempre più dettagliate su origine del materiale, percentuale di riciclato, documentazione dei fornitori, processi produttivi e certificazioni disponibili, anche in risposta alla recente Direttiva (UE) 2024/825 per il divieto del cd “Green Washing”.  


Questa evoluzione conferma una tendenza più ampia: le dichiarazioni ambientali devono essere supportate da evidenze verificabili. Concetti come “riciclato”, “sostenibile” o “circolare” richiedono oggi dati, controlli e sistemi di certificazione credibili.


Il ruolo della certificazione

La certificazione può aiutare le aziende a rafforzare la credibilità delle proprie dichiarazioni, ridurre il rischio di contestazioni e rispondere in modo più efficace alle richieste di clienti, autorità e mercati internazionali.


In questo scenario, IIP supporta le imprese della filiera plastica con competenze tecniche e servizi di certificazione legati alla sostenibilità dei materiali, alla tracciabilità del contenuto riciclato e agli schemi più rilevanti per il settore, tra cui PSV – Plastica Seconda Vita, ISCC PLUS, RecyClass Process e altri riferimenti applicabili al mondo dei polimeri e del packaging.


Prepararsi in anticipo

L’evoluzione della Plastic Packaging Tax UK conferma che il contenuto riciclato negli imballaggi dovrà essere sempre più misurabile, documentato e verificabile.


Per le aziende della filiera plastica e packaging, prepararsi in anticipo significa rafforzare i propri sistemi di controllo, migliorare la tracciabilità dei materiali e valutare gli strumenti di certificazione più adatti ai propri processi e mercati di riferimento.


Hai bisogno di verificare la conformità dei tuoi materiali o imballaggi in plastica riciclata?

Contatta il nostro esperto in materia per maggiori informazioni:


Matteo Locati

Business Development Manager (System & Product Certification)

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